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PERCHE DICIAMO DI NO ALLA RIFORMA DELLA SCUOLA PRIMARIA
VOLUTA DAL GOVERNO BERLUSCONI.
Il ministro Tremonti taglia 7,8 miliardi di euro allistruzione
pubblica e la ministra Gelmini elimina 130.000 unità del
personale docente entro il 2012.
Questa controriforma varata per decreto legge, senza
alcun dibattito e senza alcuna analisi dei previsti vantaggi e svantaggi
determinati dalla stessa, produrrà una scuola poco qualificata
e scadente, rendendo i nostri figli poco preparati ed incapaci di
affrontare, terminati gli studi, la competizione sul mercato del
lavoro con gli altri giovani dEuropa e del mondo.
E senza trascurare il fatto che la riforma voluta dal governo distruggerà
il tempo pieno nella scuola primaria, lasciando da sole le famiglie
e le donne in particolare, a trovare una soluzione a chi affidare
i propri figli nel pomeriggio.
La famiglia che sceglie il tempo pieno, infatti, molto spesso lo
fa perché non ha altra alternativa: perché oggi, in
tempo di crisi e di aumento esorbitante del costo della vita entrambi
i genitori devono lavorare e non tutti hanno altri familiari che
si prendano cura dei bambini o le possibilità economiche
di pagare la retta di un doposcuola privato.
Nelle scuole materne già si parla di ridurre lorario
dalle 40 ore settimanali attuali a 24 e le insegnanti da 2 a 1,
mentre il ritorno allinsegnante unico dai tre attuali nella
scuola primaria, domani, con la riforma a pieno regime comporterà
leliminazione del tempo pieno nella scuola pubblica, oggi,
invece, pone già serie difficoltà alle scuole che
lo adottano e rende impossibile lestensione ad altre realtà
scolastiche.
Noi di Sinistra Democratica riteniamo di dover sostenere le famiglie
che si trovano in difficoltà a seguito della controriforma
Gelmini, di dover sostenere le mamme che lavorano o che vogliono
o devono trovare lavoro dopo essersi occupate a tempo pieno dei
propri figli nei loro primi anni di vita.
Pensiamo che sia compito di ogni governo serio, sostenere la qualità
delleducazione offerta dalla scuola pubblica perché
rappresenta una componente fondamentale per la crescita e lo sviluppo
del nostro paese.
Per questo ti chiediamo di aiutarci nelle nostre iniziative volte
a sostenere questa battaglia in difesa delleducazione e della
scuola pubblica.
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